Il mio nome è Luciano Reali e sono il titolare dell’omonima azienda agricola ereditata da mio padre il quale a sua volta l’aveva ereditata da mio nonno. Insomma una dinastia di agricoltori, allevatori ed apicoltori. L’azienda è portata avanti da me personalmente con l’aiuto, quando è necessario, di alcuni componenti della mia famiglia.
Il mio lavoro giornaliero di agricoltore, allevatore ed apicoltore, è molto impegnativo e varia a seconda della stagione e del mese.
In gennaio ad esempio la giornata inizia alle ore 7,00 con il dare da mangiare ed abbeverare vacche (possiedo un piccolo allevamento della razza “pezzata rossa” da carne) e cavalli (ho un allevamento della razza Haflinger o Avelignese) e prosegue con il controllo dello stato generale delle arnie (fino ad oggi ne possiedo 300).
Infatti, in questo periodo della stagione è facile che il vento o qualche animale selvatico come il cinghiale, possano aver scoperchiato le arnie, ma anche la neve ed il ghiaccio fanno la loro parte e così verifico che questi due elementi non abbiano provocato la chiusura di qualche porticina.
Con il sopraggiungere dell’oscurità che nel mese di gennaio è intorno alle ore 16,30 prima mi occupo di rifornire il mio punto di vendita agricolo “Il Miele” e poi mi
sposto nel laboratorio dove sistemo e preparo le arnie che mi serviranno, in primavera, per mettere gli sciami.
Alla mia famiglia spetta il compito di occuparsi del resto degli animali da cortile ovvero maiali, galline, conigli, cani, gatti…...
In primavera, invece, una volta portate le vacche ed i cavalli nei pascoli d’altura dove l’erba è in crescita rapida, il mio lavoro ruota soprattutto intorno alle api e questo impegno molto intenso mi assorbe fino in autunno. Volendo descrivere una giornata tipo di quel periodo, posso dire che alle prime ore del giorno mi reco agli apiari per iniziare i primi controlli, consistenti nella ripulitura dell’arnia, nella sostituzione dei telaini vecchi con i nuovi e nella sistemazione delle api più deboli. L’ora di pranzo è piuttosto una breve sosta, giusto il tempo necessario per mangiare un paio di panini e poi di nuovo in giro per la verifica dello stato di tutti gli
apiari di mia proprietà.
Considerando che possiedo ad oggi 300 arnie è facile comprendere come mi sia praticamente impossibile completare tutti i controlli prima di sera, tempo atmosferico permettendo. Dopo aver cenato, finalmente in casa, mi trasferisco ed attardo nel laboratorio per sistemare le vecchie arnie, costruire telaini ecc.
Nella stagione primaverile, ci sono molti altri lavori da fare soprattutto sui terreni agrari fino a quel periodo tenuti a riposo.
Perciò eccomi a distribuire letame, a lavorare i terreni, a seminare lenticchia e farro in alternanza ed a dare seguito al resto delle coltivazioni (fagioli, ceci, circerchia…) che produco per la vendita, con grande apprezzamento di chi ha avuto la fortuna di conoscere i nostri prodotti.